Appropriatezza della diagnosi di ADR con casi clinici
Maria Antonietta Catania e Francesco Salvo, Università di Messina

INSUFFICIENZA CARDIACA
Definizione del CIOMS (Consiglio per le Organizzazioni Internazionali delle Scienze Mediche)

Sinonimi
Scompenso cardiaco; deficit cardiaco; insufficienza miocardica; deficit miocardico; deficit di pompa.

Premessa
Nel determinare questa diagnosi, dovrebbe essere prestata particolare attenzione a quanto segue:

  1. Insufficienza cardiaca preesistente.
  2. Malattia cardiaca nota.
  3. Condizioni che predispongono all’insufficienza cardiaca.
  4. Storia dettagliata di terapia farmacologica pregressa e concomitante.

Definizione
L’insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non è più in grado di soddisfare le esigenze metaboliche e fisiologiche dell’organismo. I casi dovrebbero essere classificati, in accordo alla New York Heart Association, come segue:
Classe I: nessuna limitazione dell’attività fisica.
Classe II: lieve limitazione dell’attività fisica.
Classe III: grave limitazione dell’attività fisica.
Classe IV: incapacità a svolgere qualsiasi attività fisica senza disturbi.

Requisiti minimi per l’uso del termine
Almeno tre dei seguenti termini:

Casi clinici: Insufficienza cardiaca congestizia da itraconazolo
(riferito da Ahmad SR, Singer SJ, Leissa BG. Congestive heart failure associated with itraconazole. Lancet 2001; 357: 1766-1767)

Il caso
Un uomo di 59 anni fu trattato ciclicamente con itraconazolo orale per onicomicosi. Dopo il primo ciclo di terapia, comparvero gonfiore e dolore addominale. Alla visita, il paziente presentava edema consistente (sito non specificato), aumento di peso di 6,4 kg, ipertensione, AST= 120 U/L (valori normali 0-59), LDH e creatinina appena sopra il limite superiore del valore normale. Prima dell'inizio della terapia con itraconazolo, tutti i parametri di laboratorio erano nei limiti della norma.
Fu diagnosticata un'insufficienza cardiaca congestizia ad esordio recente e furono somministrati diuretici, potassio ed ACE-inibitori. Un ecocardiogramma mostrò un lieve rigurgito della mitrale e della tricuspide. Il paziente non aveva in precedenza sofferto di cardiomiopatia o di altre cause di insufficienza cardiaca congestizia e gli eventi furono attribuiti all’itraconazolo. Dopo sospensione del farmaco, il paziente migliorò e la terapia con diuretici ed ACE-inibitori fu sospesa.
Commento
Sulla base di evidenze provenienti da studi farmacologici preclinici e clinici eseguiti su cani e su volontari sani che hanno suggerito effetti inotropi negativi associati a itraconazolo, somministrato per via endovenosa, e sulla base dell'analisi dei casi registrati nell'AERS, il foglietto illustrativo dell'itraconazolo è stato modificato ed il farmaco è stato controindicato per il trattamento di onicomicosi in pazienti con evidenza di disfunzione ventricolare.

Per un ulteriore aggiornamento si può digitare:


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