Appropriatezza della diagnosi di ADR con casi clinici
Maria Antonietta Catania e Francesco Salvo, Università di Messina

DISORDINI RETINICI
Definizione del CIOMS (Consiglio per le Organizzazioni Internazionali delle Scienze Mediche)

Premessa
Molti disordini retinici, particolarmente quelli della macula, causano danno visivo, che può anche diventare irreversibile. I farmaci sono stati coinvolti in un'ampia varietà di lesioni retiniche. Le lesioni della macula possono includere degenerazione, edema ed alterazioni pigmentarie. Altre lesioni retiniche sono distacco, disturbi vascolari (es. retinopatia ipertensiva, diabetica o di altro genere), infiammazioni, emorragie, e depositi. Per quanto possibile, dovrebbe essere fatta una diagnosi precisa.

Definizione
Il termine disordine retinico comprende tutte le anomalie della retina.

Requisiti minimi per l’uso del termine
Solitamente è necessario un esame del fondo oculare in midriasi.

Caso clinico:
Occlusione della vena centrale della retina in una paziente affetta da artrite reumatoide in terapia con rofecoxib
(riferito da Meyer CH e Gahler R. Central retinal vein occlusion in a patient with rheumatoid arthritis taking rofecoxib. Lancet 2002; 360: 1100)

Il caso
Una donna bianca di 72 anni, affetta da artrite reumatoide, stava assumendo rofecoxib (25 mg/die) da 6 mesi. La dose venne aumentata a 50 mg/die e dopo 3 giorni la paziente osservò un’improvvisa diminuzione della vista nell’occhio destro, senza alcun dolore. Dall’esame alla lampada a fessura, il segmento anteriore risultò normale in entrambi gli occhi. La biomicroscopia dell’occhio destro mise in evidenza la presenza di vene retiniche dilatate e tortuose e, a livello della periferia media, parecchie chiazze emorragiche. Inoltre, nella parte centrale della retina, inclusa la macula, era presente edema (segni caratteristici di un’occlusione della vena retinica centrale). L’esame del fundus oculi sinistro non fu di particolare nota.

Commento
L’occlusione della vena retinica centrale è presumibilmente dovuta ad una trombosi della vena retinica centrale a livello della lamina cribrosa, dove arteria e vena centrale entrano nel globo oculare insieme alle fibre nervose del nervo ottico. All’occlusione della vena retinica centrale sono associati vari disordini sistemici (ipertensione arteriosa, diabete mellito, dislipidemia, vasculite sistemica) e questi fattori giocano un ruolo importante nella patogenesi, nelle strategie terapeutiche e nella prognosi della malattia oculare e sistemica. Un meccanismo suggerito per spiegare questo evento avverso è che i FANS non selettivi svolgono un’azione protettiva sull’apparato cardiovascolare, dovuto all’inibizione del trombossano A2, mentre gli inibitori selettivi della COX-2, quali il rofecoxib, non hanno tale effetto e diminuiscono gli effetti vascolari benefici della prostaciclina. Questo squilibrio tra trombossano e prostaciclina interferisce potenzialmente con le funzioni omeostatiche e può accelerare i rischi di eventi trombotici spontanei in pazienti predisposti.

Per un ulteriore aggiornamento si può digitare:


Appropriatezza della diagnosi di ADR con casi clinici