Appropriatezza della diagnosi di ADR con casi clinici
Maria Antonietta Catania e Francesco Salvo, Università di Messina

ERUZIONE LICHENOIDE DA FARMACO

Premessa
È una reazione cutanea con alcune caratteristiche del lichen planus. Ai fini della segnalazione, questo termine dovrebbe sostituire quello, ampiamente utilizzato, di dermatite lichenoide.
Definizione
L’eruzione lichenoide da farmaco è un’eruzione sub-acuta di papule/placche violacee. Non sono presenti le strie di Wiekham e la configurazione poligonale, caratteristiche del lichen planus. L’eruzione non sempre coinvolge le sedi che più frequentemente sono interessate dal lichen planus (es. pieghe dei polsi e delle caviglie e mucosa orale).
Requisiti minimi per l’uso del termine
La reazione cutanea come sopra definita. La presenza nell’infiltrato di eosinofili supporta, ma non prova, tale reazione. Solo la presenza di specifici elementi bioptici aiuta a confermare la diagnosi.

Caso Clinico: Eruzione lichenoide indotta da pravastatina
(riferito da Pua VS, Scolyer RA, Barnetson RS. Pravastatin-induced lichenoid drug eruption. Australian J Dermatol. 2006; 47: 57-9)

Il caso
Una donna di 64 anni presentava da circa 3 mesi delle fitte lentiggini su volto e spalle. Era presente scarsa pigmentazione a livello della mucosa orale ed assenza di pigmentazione sulle cicatrici.
La paziente era affetta da insufficienza cardiaca cronica ed ipertensione (trattate con aspirina, candesartan, clopidogrel, diltiazem, furosemide, idralazina ed isosorbide mononitrato), diabete mellito di tipo 2 complicato da neuropatia periferica (trattato con insulina e metformina), obesità (per cui assumeva dei preparati a basso contenuto di calorie), apnea ostruttiva notturna ed osteoartrite (non trattate). L’anamnesi risultò negativa per qualsiasi condizione dermatologica. Tre mesi prima della comparsa delle lentiggini, la donna aveva avuto una sindrome coronarica acuta. In quell’occasione, venne aggiunta la pravastatina al suo regime terapeutico.
Le ipotesi diagnostiche per spiegare la causa della pigmentazione erano l’eruzione lichenoide da farmaco ed il Morbo di Addison. I test endocrinologici eseguiti risultarono nella norma, mentre l’esame bioptico della cute mise in evidenza una dermatite lichenoide. Anche se i diuretici ed i farmaci antiipertensivi possono causare un’eruzione lichenoide, la paziente era stata trattata con furosemide e candesartan per anni senza problemi. In base ai tempi di introduzione dei farmaci, la pravastatina era il farmaco che con maggiore probabilità poteva essere chiamato in causa. La sospensione della pravastatina determinò un graduale schiarimento della pigmentazione nel giro di 9 mesi.
Commento
In letteratura sono presenti casi di eruzioni lichenoidi dovute a pravastatina, simvastatina e fluvastatina. Poiché gli inibitori della HMG-CoA reduttasi sono farmaci di uso comune, è importante considerare la possibilità di un’origine farmacologica in quei pazienti che sviluppano una dermatite lichenoide. L’insorgenza di un’eruzione lichenoide da farmaco per un solo tipo di statina potrebbe precludere al paziente l’impiego di altri farmaci della stessa classe. L’induzione degli stessi sintomi a seguito di dechallenge e rechallenge del farmaco sospetto, con una stretta relazione temporale tra assunzione del farmaco e comparsa delle manifestazioni cliniche, permette di distinguere, in maniera definitiva, la forma iatrogena di lichen planus da quella idiopatica. Tuttavia, questo potrebbe non essere sempre applicabile nella pratica clinica. Nel caso sopra riportato, non è stato effettuato il rechallenge per evitare alla paziente un’ulteriore, sgradita, iperpigmentazione del volto.

Per un ulteriore aggiornamento:


Appropriatezza della diagnosi di ADR con casi clinici