Appropriatezza della diagnosi di ADR con casi clinici
Maria Antonietta Catania e Francesco Salvo, Università di Messina

ISCHEMIA INTESTINALE
Definizione del CIOMS (Consiglio per le Organizzazioni Internazionali delle Scienze Mediche)

Premessa
L’ischemia intestinale si verifica quando, in assenza di danni irreversibili, l'ossigenazione dell'intestino è inadeguata per permetterne la funzionalità. Può derivare dall'occlusione parziale di piccoli o grandi vasi, dalla riduzione della frazione di eiezione cardiaca o da ipossia generalizzata. I sintomi includono perdita di peso e dolore post prandiale (ischemia del tenue) e diarrea associata a dolore (colite ischemica).

Definizione
L’ischemia intestinale è l'ossigenazione inadeguata del tenue o del colon, con conseguente danno reversibile della funzione intestinale.

Requisiti minimi per l’uso del termine
La presenza di segni caratteristici a livello locale fra cui l'assenza di peristalsi messa in evidenza mediante laparoscopia, laparotomia od endoscopia o l’associazione di sintomi caratteristici confermati all’angiografia.

Caso clinico: Ischemia mesenterica da sumatriptan
(riferito da: Liu JJ, Ardolf JC. Sumatriptan-associated mesenteric ischemia. Annals of Internal Medicine 2000; 132: 597)

Caso 1
Una donna di 45 anni aveva sofferto di emicrania (senza aura) e cefalea cronica giornaliera, per cui era in terapia con sumatriptan. Durante tale trattamento riferì 4 episodi di dolore addominale e diarrea ematica, associati a crampi e ipotensione. Tali episodi si verificarono entro poche ore dalla somministrazione del farmaco, 3 dei quali dopo assunzione del farmaco a dosaggio superiore alla dose massima giornaliera raccomandata. Durante uno di questi episodi si presentò una severa ipotensione che richiese una laparotomia esplorativa d'emergenza con emicolectomia destra per necrosi intestinale transmurale. Una TAC eseguita durante un altro episodio mise in evidenza un ispessimento della parete del digiuno prossimale. Una volta sospeso il farmaco, la paziente non ripresentò sintomi per 14 mesi, ma successivamente si verificarono altri 2 episodi.
Caso 2
In una donna di 63 anni si manifestarono dolore addominale e diarrea ematica entro poche ore dall'ingestione di sumatriptan (50 mg) assunto per emicrania. Per tale motivo venne eseguita una sigmoidoscopia con biopsia, che mise in evidenza la presenza di colite ischemica. Un angiogramma mesenterico rivelò il classico quadro di "granuli a filo di perle" che suggeriva la presenza di vasospasmo. La paziente non ripresentò sintomi per 4 mesi dopo la sospensione della terapia.
Commento
I 2 casi riportati descrivono episodi di ischemia mesenterica verificatisi entro poche ore dall'assunzione di sumatriptan. In letteratura esistono altri 8 casi simili associati allo stesso farmaco.

Per un ulteriore approfondimento:


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