Definizione del CIOMS (Consiglio per le Organizzazioni Internazionali delle Scienze Mediche)
Premessa
L’infarto del miocardio, nella maggior parte dei casi, rappresenta la fase più grave dell’ischemia cardiaca conseguente ad aterosclerosi coronarica. Può, tuttavia, anche insorgere a seguito di embolizzazione o spasmo grave di una coronaria.
Le varianti del termine sono:
Infarto miocardico acuto. Necrosi di una parte del muscolo cardiaco come conseguenza di un inadeguato apporto coronarico di sangue. Sinonimi: infarto cardiaco acuto; attacco cardiaco coronarico; occlusione coronarica; trombosi coronarica.
Infarto miocardico transmurale. Infarto in cui la necrosi del miocardio coinvolge lo spessore completo della parete ventricolare.
Infarto miocardico subendocardico. Infarto in cui la necrosi coinvolge lo strato subendocardico del miocardio, senza estendersi all’epicardio. Sinonimo: infarto miocardico non transmurale, corrispondente spesso ad un infarto non Q.
Infarto miocardico silente. L'infarto miocardico che si è presentato con dolore lieve o assente e senza altri sintomi, ma è rilevato all’ECG o all’autopsia. Sinonimo: infarto miocardico asintomatico.
Definizione
L'infarto è la necrosi del miocardio derivante da un inadeguato apporto ematico.
Requisiti minimi per l’uso del termine
Il tipico time-course di almeno due dei seguenti elementi:
Epilessia, aterosclerosi e infarto miocardico da carbamazepina
(riferito da de Chadarèvian JP, Legido A, Miles DK, Katsetos CD. Epilepsy, atherosclerosis, myocadial infarction, and carbamazepine. J Child Neurol 2003; 18:150-1)
Il Caso
Un bimbo affetto da epilessia parziale complessa era trattato con carbamazepina dall’età di 3,5 anni. A 11 anni venne portato al pronto soccorso per arresto cardiaco. Il giorno seguente sviluppò una sepsi stafilococcica coagulasi-negativa, con coagulazione intravascolare disseminata (CID), mioglobinuria, rabdomiolisi e insufficienza renale acuta. Entrò in coma e morì 3 giorni dopo il ricovero. Gli esami autoptici confermarono la diagnosi clinica di rabdomiolisi diffusa, CID e necrosi tubulare acuta ed evidenziarono anche la presenza di broncopolmonite ab-ingestis bilaterale e necrosi centrolobulare epatica. Risultò anche una marcata proliferazione intimale con accumulo di cellule lipidiche nelle arterie coronariche, nell’aorta e nei rispettivi vasa vasorum. Non venne osservata trombosi coronarica, ma il lume delle arterie coronariche risultò ridotto di circa il 40%. Sezioni istologiche di miocardio evidenziarono infarto miocardico acuto e cuore ipertrofico.
Commento
La carbamazepina altera il profilo lipidico a livello serico nei bambini, facilitando lo sviluppo di aterosclerosi. È necessario valutare e monitorare il profilo lipidico dei ragazzi prima di iniziare e continuare una terapia antiepilettica a lungo termine con carbamazepina.
Per un ulteriore approfondimento: