Programma permanente ed in continua evoluzione per informarsi e/o saperne di più.

LA RETE SIMGxFV - PHARMASEARCH: UN PROGETTO DI FARMACOVIGILANZA DELLA SOCIETÀ ITALIANA DI MEDICINA GENERALE (SIMG)
1Ettore Saffi Giustini, 1Aurelio Sessa, 3Antonietta Martelli, 2Giuseppina Fava, 2Francesco Salvo, 2Giovanni Polimeni
1Area Pharmasearch, SIMG (Società Italiana di Medicina Generale).
2Dipartimento Clinico e Sperimentale di Medicina e Farmacologia, Università di Messina;
3Dipartimento di Medicina Interna, sezione di Farmacologia, Università di Genova;

Indice:

  1. Le ragioni di una scelta
  2. L'organizzazione della rete
  3. I risultati conseguiti nel primo semestre
    1. I partecipanti
    2. Le segnalazioni pervenute
    3. La provenienza geografica delle segnalazioni
    4. Le reazioni avverse segnalate
    5. Caratteristiche dei pazienti
    6. Influenza della politerapia sulle segnalazioni
    7. Note particolari sulle segnalazioni pervenute
  4. Conclusioni

1. Le ragioni di una scelta
La segnalazione spontanea delle sospette reazioni avverse da farmaci (ADR) rappresenta il nucleo centrale di qualsiasi efficace sistema di farmacovigilanza.
Malgrado ciò, tale strumento ha sempre trovato difficoltà a diffondersi tra i medici italiani, che spesso tendono a considerare la compilazione della scheda di segnalazione spontanea un obbligo o un adempimento burocratico, piuttosto che una parte integrante (ed importante) della loro quotidiana attività professionale.
Come conseguenza di ciò, in Italia il numero delle segnalazioni è decisamente inferiore rispetto a quanto si osserva in altre Nazioni. Esiste per di più un'elevata variabilità dei tassi di segnalazione da una regione all'altra, che pone delle difficoltà di confronto tra dati provenienti da regioni diverse e riduce ulteriormente la capacità del sistema nazionale di farmacovigilanza di generare segnali attendibili (confronta lezione FARMACOVIGILANZA: la situazione italiana).

Sono state identificate molteplici cause per tale "sottosegnalazione" delle ADR (confronta lezione Perché i medici italiani non segnalano le sospette reazioni avverse ai farmaci?). Classica è divenuta ormai la definizione dei "sette peccati mortali" del medico in tema di farmacovigilanza, identificati già nel 1986 da William Inman, il fondatore del sistema inglese di segnalazione spontanea, come motivazioni personali del medico implicate nella decisione di non segnalare una ADR (tabella 1).

Tabella 1. I "sette peccati mortali" dei medici secondo William Inman, come causa di sottosegnalazione

COMPLACENCY

L'erronea convinzione che vengono commercializzati soltanto farmaci "sicuri".

FEAR

Timore di essere coinvolti in cause legali.

GUILT

Senso di colpa per aver causato danni al paziente a causa del trattamento prescritto.

AMBITION

Desiderio di raccogliere e pubblicare una casistica personale.

IGNORANCE

Ignoranza della procedure per la segnalazione e incapacità di riconoscere le reazioni avverse.

DIFFIDENCE

Timore di segnalare fenomeni già noti o solo sospettati.

LETHARGY

Un insieme di tendenza a procrastinare la segnalazione, pigrizia, disinteresse, mancanza di tempo, indisponibilità del modulo di segnalazione, ecc.

Sono poi state individuate, soprattutto in Italia, delle carenze di tipo operativo che possono contribuire alla sottosegnalazione, quali: difficoltà di interpretazione della scheda di segnalazione, difficoltà nel reperire tali schede, scarsa conoscenza della normativa e delle procedure per la segnalazione, mancanza di tempo, ecc..

Tuttavia, nel nostro Paese, la causa più importante della sottosegnalazione è certamente da ascrivere a carenze di carattere "culturale".
Se infatti da più parti viene ribadito il ruolo fondamentale del medico e del farmacista nell'avviare il percorso della farmacovigilanza, ossia: il riconoscimento dell'evento, la sua correlazione con il farmaco, la segnalazione, ecc., tuttavia il curriculum formativo universitario, sia del medico che del farmacista, non prevede tra le materie di insegnamento la trattazione dei principi e delle problematiche connesse alla farmacovigilanza.
Il principio sul quale dovrebbe basarsi tale insegnamento è quello del riconoscimento della patologia iatrogena, che ha socialmente la stessa importanza di altre patologie ben più note (quali l'ipertensione, il diabete, l'obesità, l'epilessia, ecc) e che, come tutte le altre patologie, richiede una diagnosi clinica differenziale.
Per identificare la patologia iatrogena si rende quindi necessario un approccio fisio-patologico e clinico che coinvolga non solo il farmacologo, il cui compito sarà quello di illustrare i farmaci e i meccanismi che possono scatenare le reazioni avverse, ma anche il clinico medico, che sarà chiamato ad insegnare le metodologie per diagnosticare una reazione avversa da farmaco, indicando anche l'eventuale terapia per curarla.
Considerazioni analoghe valgono anche per la formazione post-laurea e le scuole di specializzazione, dove gli aspetti culturali dovrebbero essere integrati con quelli operativi.

Sulla base di queste premesse, si comprende bene come la responsabilità del singolo medico o farmacista che non segnala sia in realtà limitata. Ciò è tanto più vero se si considera la spesso totale mancanza di una informazione di ritorno al segnalatore, che possa consentire una interazione (ovvero uno scambio bidirezionale delle informazioni) tra chi segnala e l'organo preposto a ricevere questa segnalazione (servizio di farmacovigilanza dell'ASL, Ospedale, etc).
Ciò fa sì che il medico o il farmacista, una volta inviata la scheda di segnalazione, non riceva alcun tipo di risposta o di commento alla segnalazione stessa. Starà quindi esclusivamente alla sua buona volontà continuare a mantenere questo rapporto pressoché unidirezionale, con tutte le limitazioni che questo comporta. Se infatti il suo contributo sarà ugualmente utile ed apprezzabile (esiste per di più una legge che prevede l'obbligo della segnalazione di sospetta ADR), si sarà tuttavia persa l'occasione di rendere la segnalazione spontanea il "pretesto" per un approfondimento ed un arricchimento culturale di colui che ha segnalato, ovvero per educare e accrescere l'attenzione e la sensibilità del medico e del farmacista di fronte ai problemi di farmacovigilanza e più in generale dell'uso razionale dei farmaci.
Va infatti considerato che il settore della farmacovigilanza è quello in cui l'aggiornamento permanente è di fondamentale importanza, in quanto strettamente correlato alla farmacologia e alle informazioni sui farmaci in commercio, che sono in costante evoluzione. Non sempre gli operatori sanitari hanno a disposizione degli adeguati mezzi di informazione e di confronto che permettano una corretta valutazione del rapporto rischio/beneficio di una terapia farmacologica, in modo da rendere più appropriata anche la prescrizione.
Non è un caso che tutti questi aspetti siano stati presi in considerazione dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha di recente indicato i criteri per sviluppare e far funzionare al meglio un sistema di farmacovigilanza, ovvero:

  1. Facilitazione della segnalazione e riscontro di ciascuna segnalazione al segnalatore (feedback).
  2. Educazione continua sulla sicurezza dei farmaci e sui benefici che il sistema di segnalazione spontanea può apportare alla comunità, sia in termini di riduzione del rischio per il paziente che di risparmio delle risorse per curare le reazioni avverse.
  3. Progressivo coinvolgimento dei segnalatori in una rete permanente di farmacovigilanza con rapida messa a disposizione dei risultati del sistema.

(Per un approfondimento, vedi lezione Centri di Farmacovigilanza: le linee guida dell'OMS per crearli e farli funzionare)

2. L'organizzazione della rete
A fronte di queste considerazioni, alla fine del 2001 è stato ideato e avviato il progetto SIMGXFV-PHARMASEARCH, ovvero una rete di farmacovigilanza italiana dei medici di medicina generale (MMG).
Il progetto, nato da un accordo tra la Società Italiana di Farmacologia (SIF) e la Società Italiana di Medicina Generale (SIMG), ha i seguenti obiettivi:

  1. Stimolare la segnalazione spontanea delle sospette reazioni avverse da farmaci, attraverso la creazione di un network di medici di medicina generale che siano motivati a segnalare.
  2. Migliorare la qualità ed il grado di completezza delle schede di segnalazione compilate.
  3. Individuare reazioni avverse da farmaci non note e/o gravi, con particolare riguardo a quelle relative a farmaci nuovi.

I medici partecipanti sono tutti medici di medicina generale iscritti alla SIMG e già aderenti alla rete Health Search, una banca dati per studi epidemiologici che contiene i dati di prescrizione di oltre 500 studi di medicina generale sparsi su tutto il territorio nazionale, per un totale di circa un milione di assistiti (2,5% della popolazione italiana). Tutti i MMG sono stati invitati a partecipare ad un corso di farmacovigilanza di una giornata, tenutosi a Firenze nel dicembre 2001. Alla fine del corso, è stata presentato il progetto Pharmasearch, chiedendo ai medici la loro disponibilità a parteciparvi attivamente.
Il progetto ha avuto inizio il primo gennaio 2002. Ai MMG che volontariamente hanno aderito alla rete è stato chiesto di segnalare con continuità le sospette reazioni avverse che osservavano nella loro pratica quotidiana e di inviare al Dipartimento di Farmacologia dell'Università di Messina (Centro Coordinatore) copia di ciascuna scheda di segnalazione inviata all'ufficio competente di farmacovigilanza.
A tale Centro Coordinatore si è successivamente affiancato un "distaccamento" ligure, facente capo al Dipartimento di Medicina Interna dell'Università di Genova, che è responsabile delle segnalazioni inviate dai MMG della regione Liguria aderenti al progetto.

Il Centro Coordinatore (dove collaborano medici di medicina generale e farmacologi), una volta ricevuta la segnalazione per fax, fornisce al medico per email una risposta personalizzata e qualificata, con un commento alla ADR segnalata, sulla base dei dati disponibili in letteratura e nelle banche dati. Viene inoltre effettuata una valutazione della causalità dell'associazione farmaco-evento avverso mediante algoritmo di Naranjo.
Infine, viene anche fornita una valutazione del grado di completezza dei dati inseriti nella scheda, segnalando al medico i campi obbligatori che non sono stati compilati e cercando di ottenere le informazioni mancanti.
I dati raccolti sono poi inseriti in un database dal Centro Coordinatore ed elaborati. Mensilmente ed ogni quadrimestre, i medici aderenti ricevono un report con i dati relativi alle segnalazioni pervenute (sia che abbiano segnalato sia che non lo abbiano fatto), in cui vengono anche segnalati i casi più interessanti.

Cosa viene chiesto di fare al MMG aderente a Pharmasearch?

Segnalare le sospette reazioni imputabili a:

  • Nuovi farmaci: segnalare tutte le reazioni sospettate (cioè qualsiasi evento indesiderato o inaspettato), anche quelli meno gravi, che siano apparentemente attribuibili al farmaco.
  • Farmaci conosciuti: segnalare le reazioni sospette gravi, includendo quelle mortali, a rischio per la vita, disabilitanti o che provocano ospedalizzazione.

 

Come?

Facendo una fotocopia della scheda che si trova sul BIF, presso gli uffici farmaceutici delle AUSL, tramite gli Informatori Medico Scientifici o nel sito www.farmacovigilanza.org

  1. Inviando l'originale per fax al Servizio Farmaceutico della propria ASL
  2. Inviando un fax della fotocopia della scheda a Pharmasearch presso la Cattedra di Farmacologia Clinica Università di Messina (attestante che ha inviato l'originale alla propria ASL)
  3. Conservando la fotocopia

 

Cosa fa PHARMASEARCH?

  1. Segnala costantemente i nuovi farmaci da monitorare
  2. Ricevuto il fax, ringrazia il segnalatore e può chiedergli ulteriori informazioni (feedback al singolo).
  3. Fornisce per email informazioni e commenti sull'evento avverso segnalato.
  4. Segnala al segnalatore i campi della scheda non compilati
  5. Archivia e valida le segnalazioni.
  6. Codifica ed inserisce le segnalazioni in database.
  7. Analizza le schede.
  8. Invia a tutti i MMG aderenti un report mensile ed uno quadrimestrale sulle segnalazioni pervenute (feedback alla rete di FV).

Riportiamo come esempio una risposta standard ad un medico che ha segnato alla rete Pharmasearch una esofagite da reflusso occorsa in una sua paziente di 64 anni in terapia con alendronato per osteoporosi. La paziente era in terapia concomitante con ramipril ed idroclorotiazide per ipertensione. Una volta sospesole il farmaco, il medico ha verificato la risoluzione della sintomatologia (dechallenge positivo).

"Egregio dottore,

abbiamo ricevuto la sua scheda di segnalazione di sospetta reazione avversa da lei inviataci per fax. La informiamo che, con la sua segnalazione, la banca dati delle ADR di PharmaSearch ha raggiunto quota 54 segnalazioni.

La sicurezza dell'alendronato sodico è stata valutata in circa 3800 pazienti in menopausa nel corso degli studi clinici pre-marketing. In particolare, due grossi studi multicentrici su pazienti in trattamento per osteoporosi, hanno evidenziato come il 4,1% dei pazienti in terapia con alendronato aveva dovuto sospendere il farmaco per gli eventi avversi manifestatisi (l'ulcera esofagea ha determinato la sospensione della terapia nell'1,5% dei pazienti). L'Alendronato sodico, come gli altri biofosfonati, può provocare irritazioni locali della mucosa del tratto gastrointestinale superiore. Sono stati segnalati casi di esofagite, ulcere esofagee ed erosioni esofagee, occasionalmente accompagnate da sanguinamento, nei pazienti in terapia con tale farmaco. In alcuni casi, tali eventi avversi sono stati talmente severi da richiedere l'ospedalizzazione. Il rischio di manifestare queste reazioni avverse esofagee risulta particolarmente elevato nei pazienti che si sdraiano dopo aver assunto l'alendronato, che dimenticano di assumerlo inghiottendolo con un bicchiere colmo d'acqua o che continuano ad assumerlo dopo aver sviluppato sintomi suggestivi di irritazione esofagea. Pertanto è di particolare importanza istruire il paziente circa le modalità di assunzione, accertandosi che questi le abbia pienamente comprese. In particolare, è importante ricordare al paziente di assumere l'alendronato la mattina, almeno 30 minuti prima di fare colazione o di assumere altri farmaci, con abbondante acqua, in modo da facilitare il passaggio nello stomaco. Perfino il succo di arancia o il caffè determinano una riduzione dell'assorbimento del farmaco. E' inoltre importante ricordare di non assumere il farmaco prima di coricarsi o di alzarsi la mattina. Il paziente dovrebbe inoltre evitare di sdraiarsi per almeno 30 minuti e comunque fino a che non ha assunto cibo. Il mancato rispetto di queste precauzioni potrebbe aumentare il rischio di problemi esofagei. Nel caso si manifestassero tali problemi, il paziente dovrebbe interrompere la terapia e attendere il parere del medico curante. E' pertanto importante prestare particolare attenzione a qualsiasi segno o sintomo di una possibile reazione esofagea ed il farmaco andrebbe sospeso nel caso si sviluppi disfagia, odinofagia o dolore retrosternale.
Le segnaliamo infine che la valutazione dell'imputabilità secondo l'algoritmo di Naranjo ha indicato come "probabile" la reazione avversa da lei segnalata e che i seguenti campi della scheda di segnalazione non sono stati compilati:

  • Esito (campo n. 10)

Cordiali saluti,
PharmaSearch - Unità di informazione sulla sicurezza dei farmaci e farmacovigilanza"

3 I risultati conseguiti nel primo semestre

3.1 I partecipanti
Nel corso dei primi sei mesi di attività, la rete Pharmasearch, iniziata il primo gennaio del 2002 con 11 MMG aderenti, si è progressivamente allargata fino a comprenderne, alla fine dei primi 6 mesi (30 giugno 2002), 188 (tabella 2). Anche il numero dei medici segnalatori è andato via via aumentando (fig. 1).

Tabella 2. Elenco dei medici aderenti a
SIMGXFV-PHARMASEARCH al giorno 30-06-02

1. Accorsi

Tiziano

2. Agati

Riccardo

3. Andreoli

Mimmo

4. Aprile

Emilia

5. Arisi

Marco Emilio

6. Bagagli

Franco

7. Baldari

Gemma

8. Barbato

Pasquale

9. Barisciano

Giuseppe

10. Bartoli

Umberto

11. Battaggia

Alessandro

12. Berlengiero

Claudio

13. Bettoncelli

Germano

14. Bevilacqua

Stefano

15. Biagini

Viscardo

16. Bianchi

Angelo

17. Boemio

Luigi

18. Bugliolo

Francesco

19. Bonesi

Maria Grazia

20. Boschi

Giuseppe

21. Bosco

Edmondo

22. Bozzani

Alberto

23. Brancati

Ciro

24. Brasesco

Pierclaudio

25. Brignoli

Ovidio

26. Brizzi

Antonio

27. Brunetti

Francesco

28. Bussotti

Alessandro

29. Caiello

Paola

30. Calzolari

Mauro

31. Campedelli

Anna Maria

32. Canepa

Angelo

33. Cannelli

Bernardo

34. Capelli

Oreste

35. Carnelli

Feliciano

36. Caroselli

Antonio

37. Carloni

Maria Crsitina

38. Caruso

Marco

39. Castaldo

Gennaro

40. Cavallini

Mario

41. Cervone

Angelo

42. Colombo

Valter

43. Corgatelli

Giulio

44. Coronelli

Maurizio

45. Cosci

Fabrizio

46. Covanti

Massimo

47. Cressoni

Maria Chiara

48. Criscuolo

Alfonso

49. D'Ambrosio

Gaetano

50. Darco

Raffaele

51. De Bari

Antonio

52. De Francesco

Gigi

53. De Gaetano

Carlo

54. De Gennaro

Vito

55. Della Monica

Angelantonio

56. Dell'Orco

Mario Domenico

57. De Lorenzis

Elio

58. De Sanctis

Dino

59. Di Lascio

Giacomo

60. Dufour

Maria Rosanna

61. Di Stefano

Carmelo Elio

62. Diffidenti

Dario

63. Ermacora

Tiziano

64. Fardello

Ciro

65. Fatigati

Domenico

66. Ferrante

Tullio

67. Ferrara

Francesco Nino

68. Filippi

Alessandro

69. Forzati

Nino

70. Franchi

Luigina

71. Frascati

Angelo

72. Gallo

Silvano

73. Galvano

Luigi

74. Gangi

Fabrizio

75. Garavina

Jader

76. Ghezzi

Sergio

77. Giannobile

Filippo

78. Giovannoni

Stefano

79. Giunti

Giuliana

80. Giustini

Saffi Ettore

81. Grassi

Marco

82. Iaccarino

Agnello

83. Inferrera

Santino

84. Lanza

Gerardo

85. La Terra Bella

Bernardo

86. Lillo

Cosimo

87. Lippa

Luciano

88. Longhi

Serenella

89. Lora Aprile

Pierangelo

90. Magliozzo

Francesco

91. Mallamo

Luciano

92. Mandelli

Paola Maria

93. Manfredi

Carlo

94. Mangione

Paolo

95. Marangio

Giovanni

96. Marchesi

Augusto

97. Mariani

Piergiorgio

98. Marino

Mariano

99. Marulli

Carlo Fedele

100. Mazzi

Marco

101. Melandri

Tarcisio

102. Mellace

Antonio

103. Mennuti

Nedo

104. Merlini

Pina

105. Merlino

Giovanni

106. Merola

Gennaro

107. Metrucci

Antonio

108. Michieli

Raffaella

109. Montera

Carmine

110. Mosca

Luigi

111. Muscolo

Andrea

112. Napoli

Luigi

113. Nati

Giulio

114. Nebiacolombo

Cristina

115. Novelletto

Bruno Franco

116. Nuti

Claudio

117. Odda

Pierluigi

118. Oppenheim

Roma

119. Paduano

Romano

120. Pagan

Maurizio

121. Pais

Antonio

122. Paolini

Italo

123. Papagno

Filippo

124. Parretti

Damiano

125. Pasculli

Domenico

126. Passamonti

Marco

127. Passoni

Laura

128. Penco

Claudio

129. Pericoli

Roberto

130. Pesce.

Gianluigi

131. Pesi

Valerio

132. Petrilli

Carmela

133. Pezzullo

Vincenzo

134. Picciotto

Rinaldo

135. Pigni

Mauro

136. Pigozzi

Sergio

137. Piva

Roberto

138. Polistina

Stefano

139. Porru

Enrico

140. Pozzecco

Umberto

141. Prestifilippo

Alessandro

142. Quattrocchi

Pietro

143. Ragone

Pasquale

144. Romani

Giuseppe

145. Romani

Marcello

146. Rossi

Angelo

147. Rubicini

Giuseppe

148. Rubini

Stefano

149. Ruggeri

Mauro

150. Russo

Roberto Sergio

151. Sabatini

Sergio

152. Sabbi

Diego

153. Salvetti

Andrea

154. Salvio

Giuliano

155. Samani

Fabio

156. Santoiemma

Luigi

157. Scarrone

Pierluigi

158. Schiavone

Ciro

159. Scolamiero

Liliana

160. Sebastianelli

Giuliano

161. Sessa

Aurelio

162. Somaschi

Mauro

163. Stimamiglio

Andrea

164. Storace

Sara

165. Testolin

Ennio

166. Tocci

Luigi

167. Toffolo

Massimo

168. Tondi

Lidia

169. Travaglini

Rita

170. Tubaro

Gianni

171. Vaccargiu

Annamaria

172. Vallarino

Luigi

173. Valle

Paolo

174. Vallini

Roberto

175. Ventura

Vittorio

176. Venturi

Laura

177. Ventriglia

Beppe

178. Verducci

Maurizio

179. Visentini

Emanuele

180. Volpi

Claudio

181. Zampogna

Antonio

182. Zanelli

Nicoletta

183. Zaninelli

Augusto

184. Zaninetti

Piero

185. Zennaro

Alessandro

186. Zingaro

Angelo

187. Zocchi

Donato

188. Zunino

Roberto

 

Fig. 1. Numero di medici segnalatori nei sei mesi considerati

3.2 Le segnalazioni pervenute
Le segnalazioni di sospette ADR pervenute sono state 257, ed i MMG che hanno segnalato almeno una volta sono stati 70. Il tasso di segnalazione è stato pertanto del 37%, ed il numero di schede compilate sono state circa 3,6 per medico segnalatore. La media mensile (6 mesi) delle segnalazioni è stata di 42,5 segnalazioni per mese (fig. 2).

Fig. 2. Numero di segnalazioni nel corso dei primi sei mesi dell'anno

3.3 La provenienza geografica delle segnalazioni
Quasi 2/3 delle segnalazioni sono state inviate da medici residenti nel Nord Italia (figura 3).
Tale dato è rimasto pressoché costante nel corso dei sei mesi considerati, sebbene negli ultimi due mesi ci sia stato un recupero del Centro e del Sud Italia.

Fig. 3. Provenienza delle segnalazioni in %

La Lombardia, con 55 segnalazioni, è la regione con il più numero di segnalazioni. La prima regione del Sud Italia come numero di segnalazioni è stata la Puglia (figura 4).

Fig. 4. Provenienza regionale delle segnalazioni

Se tuttavia consideriamo il tasso di segnalazione per Regione, ovvero il numero di schede inviate in rapporto al numero dei MMG aderenti alla rete , si può osservare che i MMG piemontesi sono stati quelli con il più alto tasso di segnalazione, pari a circa 3,1 schede per singolo medico, nel corso di questo primo semestre (tabella 3).

Tabella 3. Tasso di segnalazione per regione
dei MMG aderenti a Pharmasearch

Piemonte

3,1

Emilia Romagna

2,8

Toscana

2,3

Marche

2,2

Lazio

2,0

Lombardia

1,9

Calabria

1,6

Liguria

1,3

Veneto

1,2

Puglia

0,9

Friuli V.G.

0,9

Abruzzo

0,8

Sicilia

0,7

Sardegna

0,7

Campania

0,1

Basilicata

0,0

Umbria

0,0

3.4 Le reazioni avverse segnalate
Delle 257 segnalazioni pervenute, 16 erano relative a reazioni avverse gravi, di cui:
9 hanno provocato o prolungato l'ospedalizzazione
3 hanno provocato invalidità grave o permanente
4 hanno messo in pericolo di vita il paziente

Inoltre, delle 257 segnalazioni, 72 (28%) erano relative a farmaci introdotti in commercio negli ultimi due anni.
Il numero totale di farmaci implicati nelle 257 segnalazioni è stato 286. Le reazioni avverse segnalate, non descritte nel foglietto illustrativo, sono state 56.

Gli apparati maggiormente coinvolti nelle reazioni avverse da farmaci segnalate sono stati il Sistema Nervoso Centrale (96 ADR segnalate) e l'Apparato Gastroenterico (75 ADR segnalate). La cute (che rappresenta l'organo più frequentemente colpito da reazioni avverse da farmaci) è stata coinvolta solo in 44 ADR (figura 5).

Fig. 5. Organi/apparati interessati nelle segnalazioni

I farmaci per il sistema cardiovascolare sono i più frequentemente coinvolti nelle sospette ADR segnalate, in linea con i dati della letteratura internazionale (figura 6).

Fig. 6. Classificazione ATC dei farmaci implicati nelle segnalazioni

In 200 delle 257 segnalazioni pervenute, il dechallenge è stato positivo, ovvero la sospensione del farmaco ha prodotto la remissione della sintomatologia nel paziente.
Inoltre, su 41 pazienti che sono stati sottoposti a rechallenge, ossia alla risomministrazione del farmaco sospettato di aver provocato la ADR, 37 hanno dato esito positivo, cioè la reazione avversa si è ripresentata.

3.5 Caratteristiche dei pazienti
La tabella 4 illustra le fasce di età dei pazienti che sono andati incontro ad una ADR. Quasi la metà dei pazienti aveva più di 65 anni. Non è invece pervenuta nessuna segnalazione di ADR su pazienti in età pediatrica.

Tabella 4. Età dei pazienti con ADR

Fasce d'età

N° pazienti

%

<14

0

0

14-44

53

20,6

45-64

79

30,7

>65

119

46,3

Sconosciuta

6

2,3

I pazienti di sesso femminile che hanno manifestato una ADR sono stati quasi il doppio rispetto a quelli di sesso maschile (tabella 4)

Tabella 5. Sesso dei pazienti con ADR

Sesso

N° pazienti

%

Maschi

82

31,9

Femmine

169

65,8

Sconosciuto

6

2,3

3.6 Influenza della politerapia sulle segnalazioni
Dei 257 pazienti che hanno manifestato una sospetta reazione avversa da farmaco, 251 (97,6%) erano in terapia con almeno un altro farmaco, mentre 47 (18,2%) erano in terapia con il solo farmaco sospettato.

3.7 Note particolari sulle segnalazioni pervenute

4. Conclusioni
Sebbene il numero delle segnalazioni ricevute sia ancora piccolo, la rete PharmaSearch si è dimostrata promettente nel coinvolgere un sempre maggiore numero di medici nel sistema di farmacovigilanza. Basti pensare, ad esempio, che nel corso di tutto l'anno 2001 le schede di segnalazione di sospette reazioni avverse da farmaci inviate al Ministero della Salute sono state 6843. Pertanto, ipotizzando un numero simile di segnalazioni anche per il 2002, le 257 segnalazioni inviate dalla rete Pharmasearch nel corso di questi primi sei mesi avrebbero contato per quasi il 4% sulle intere segnalazioni nazionali inviate da medici e farmacisti.
Al di là della quantità numerica, grande o piccola che sia, l'importanza di questo esperimento risiede nel fatto che viene ancora una volta ad essere confermata l'importanza dell'informazione di ritorno ai segnalatori, per generare quel flusso di informazioni indispensabile per qualsiasi efficiente sistema di farmacovigilanza.
Ciascun medico infatti riceve un'informazione personalizzata e competente, e periodicamente a tutti i medici della rete viene inviato un report di quanto avvenuto. In tal modo è possibile fare educazione permanente in farmacovigilanza e, attraverso ciò, generare un processo formativo che, come dimostrato anche da questi dati seppure preliminari, va via via estendendosi, coinvolgendo un numero sempre maggiore di operatori sanitari.


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