![]()
Programma permanente
ed in continua evoluzione per informarsi e/o saperne di più.
INASPETTATE REAZIONI AVVERSE DA ZANAMIVIR
dal Canadian Adverse Drug Reaction Newsletter 2000; 10: 1-5
(a cura della dott.ssa Alessandra Russo, Istituto di Farmacologia, Facoltà di Medicina, Università di Messina)
Dal 2 novembre 1999 al 30 giugno 2000, il Canadian Adverse Drug Reaction Monitoring Programme (CADRMP) ha ricevuto 16 segnalazioni nazionali di sospette reazioni avverse da zanamivir. Sei casi sono stati classificati come seri e non sospetti (tabella 1) (1).
|
Tabella 1. Inaspettate reazioni avverse associate a zanamivir (Relenza) riportate in 6 segnalazioni gravi* pervenute al CADRMP fra il 2 novembre 1999 e il 30 giugno 2000. |
||||
|
Caso |
Età/Sesso |
Reazioni riportate |
Esito** |
Anamnesi/Commenti |
|---|---|---|---|---|
|
1 |
52/M |
- Insufficienza renale acuta |
Decesso |
Cardiomiopatia |
|
2 |
70/F |
- Reazione allergica |
Non ancora guarita |
Allergie multiple non specificate |
|
3 |
41/M |
- Broncospasmo |
Guarigione |
Bronchite |
|
4 |
71/F |
- Angioedema |
Guarigione |
Asma |
|
5 |
nd/F |
- Aplasia del midollo osseo |
Sconosciuto |
Reazione sviluppata 4 mesi dopo l’uso dello zanamivir |
|
6 |
6/M |
- Ipoglicemia |
Sconosciuto |
Farmaci concomitanti: salbutamolo per via inalatoria, beclometasone per via inalatoria, guaifenesina. |
|
CADRMP: Canadian Adverse Drug Reaction Monitoring Programme |
||||
L'unico decesso riportato riguarda un uomo di 52 anni con cardiomiopatia, che oltre al zanamivir, stava assumendo contemporaneamente carvedilolo, warfarin, digossina, enalapril e spironolattone. Circa due giorni dopo aver iniziato lo zanamivir, il paziente venne ricoverato in ospedale per insufficienza renale acuta. I livelli di creatinina erano 81 µmol/l nel mese prima della somministrazione di zanamivir e 600 µmol/l al momento del ricovero (range normale 50-110 µmol/l) (2) (unità non specificata nella segnalazione originale, presumibilmente µmol/l). Il paziente venne trattato in ospedale con furosemide per endovena e fu sottoposto a dialisi. In seguito l'emocoltura risultò positiva per Staphylococcus aureus. Il paziente morì il giorno dopo essere stato ricoverato.
Nel gennaio 2000 la Food and Drug Administration (FDA) ha pubblicato un Public Health Advisory che sottolinea i punti da considerare quando si prescrivono i farmaci antinfluenzali (3). E' stata raccomandata cautela quando si prescrive lo zanamivir a pazienti affetti da asma o pneumopatia cronica ostruttiva. L'FDA ha ricevuto diverse segnalazioni di alterazione della funzione respiratoria (es. broncospasmo, arresto respiratorio) in seguito ad inalazione di zanamivir in pazienti con tali condizioni. Se lo zanamivir viene prescritto a pazienti affetti da patologie delle vie respiratorie, l'FDA raccomanda che venga effettuato un attento monitoraggio, osservazione e terapia di supporto appropriate, inclusa la disponibilità di broncodilatatori a breve durata d'azione. Tali consigli sono riportati in Canada nel foglietto illustrativo del Relenza (4). L'avviso dell'FDA raccomanda inoltre ai medici prescrittori la necessità di continuare a valutare i pazienti che ricevono farmaci antivirali per identificare quelli in cui si può verificare un'infezione batterica primaria o concomitante. La vaccinazione resta comunque il metodo primario per prevenire e controllare l'influenza.
In Canada è stata pubblicata l'11 luglio 2000 (5) una Dear Health Care Professionals letter dall'industria produttrice del Relenza che afferma che "sono pervenute segnalazioni di broncospasmo e alterazioni della funzione respiratoria anche fra pazienti che non avevano manifestato precedentemente patologie delle vie respiratorie". Oltre al US Relenza Drug Warning (6) del luglio 2000, si rammenta ai medici prescrittori che:
Una raccomandazione
Gli inibitori della neuraminidasi sono disponibili da poco tempo e in genere vengono prescritti per un breve periodo dell'anno. Il profilo di sicurezza di un nuovo farmaco si evolve con il tempo, particolarmente quando viene utilizzato in diverse popolazioni con una varietà di condizioni preesistenti e che assumono una serie di altri farmaci. Quando inizia la stagione dell'influenza, gli operatori sanitari devono continuare a segnalare ogni reazione sospetta associata a tali farmaci per stabilire ulteriormente il loro profilo di sicurezza.
Bibliografia