Vigilanza sui prodotti naturali
Efficacia e sicurezza dei prodotti naturali
a cura dell’Ambulatorio di Medicina Naturale dell’A.O.U. ”Policlinico G. Martino” – Messina
Programma permanente e in continua evoluzione.

L'infertilità causata da endometriosi potrebbe giovarsi della cura con propoli
(Carmen Mannucci e Gioacchino Calapai. Dipartimento Clinico Sperimentale di Medicina e Farmacologia, Sezione di Farmacologia, Università di Messina)

L’endometriosi appare oggi una delle malattie ginecologiche meno conosciute, e malgrado le numerose ipotesi, le cui cause sono ancora da determinare. Si definisce endometriosi la presenza di tessuto endometriale (tessuto che riveste la superficie interna dell'utero) in sedi diverse da quelle normali. Nei luoghi dove si posiziona il tessuto endometriale si sviluppano lesioni costituite da noduli o escrescenze. L’endometriosi in alcuni casi può essere asintomatica, ma la maggior parte delle donne affette riferisce come sintomo più frequente il dolore che precede, accompagna e segue mestruazioni spesso anche abbondanti. Altri sintomi associati all’endometriosi sono: dolore durante il rapporto sessuale, comparsa di cisti, intense crisi di affaticamento, dolore alla minzione, disturbi gastro-intestinali (diarrea, costipazione, nausea ecc.).
La letteratura scientifica riporta che circa il 5% delle donne in età fertile potrebbe essere colpito da questa malattia. Una percentuale che sembra interessare il 20-40% delle donne sterili e il 40-50% di quelle che soffrono di dolori pelvici. A queste cifre va aggiunta la possibilità di diagnosi mancate, eventualità che contribuisce a sottostimare il reale numero dei casi. L’infertilità viene riscontrata nel 30-40% delle donne affette, rendendo questa patologia la causa più frequente di sterilità femminile.
Proprio per la sua importanza sociale, alcuni ricercatori dell’ Università di Ain Shams del Cairo hanno condotto uno studio clinico, per valutare gli effetti della propoli su pazienti affetti da endometriosi e infertilità primaria, i cui risultati sono stati presentati al 59° meeting annuale dell’American Society of Reproductive Medicine svoltosi il 13 ottobre 2003 a San Antonio in Texas.
La propoli è un materiale resinoso e profumato, ottenuto per raccolta ed elaborazione enzimatica da parte delle api di materiale vegetale prelevato dai fiori. Contiene prevalentemente resine ed un olio essenziale ricco di terpeni, ma anche di acidi organici (caffeico, ferulico ecc.), cere e flavonoidi di vario tipo, che complessivamente costituiscono il 10% del peso della droga. Ritenuta impropriamente immunostimolante, la propoli dovrebbe invece essere considerata un rimedio ad attività antinfiammatoria e antiossidante, battericida e batteriostatica, antivirale, anti Trichomonas e Miceti.
Lo studio è stato condotto su 40 pazienti affette da endometriosi lieve e media che avevano pianificato una gravidanza, divise equamente fra donne trattate con la propoli, e quelle che ricevevano un placebo. Sono state trattate per nove mesi con 500 mg di propoli o con placebo, per due volte al giorno. I risultati dello studio sono abbastanza interessanti poiché, alla fine del periodo di trattamento, al 60% delle donne che hanno ricevuto la propoli è stato diagnosticato lo stato di gravidanza. Nel gruppo di donne trattate con placebo la percentuale di donne in attesa è stata significativamente minore del 20%.
Lo studio, condotto su pochi pazienti, dà delle indicazioni positive riguardo al possibile uso della propoli nel trattamento dell’infertilità associata ad endometriosi lieve o media. Tuttavia, per stabilire la reale efficacia di questa modalità di trattamento, sono sicuramente necessari studi condotti su un più ampio numero di pazienti.

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