(a cura di Alessandro Oteri, Dipartimento Clinico e Sperimentale di Medicina e Farmacologia, Università degli Studi di Messina)
La cardiaca (Leonurus cardiaca) viene utilizzata per il trattamento dei disturbi mestruali, della menopausa e delle malattie cardiache (1-4). Essa è stata anche associata ad effetti anticoagulanti, antinfiammatori, antispastici, ansiolitici ed antitumorali (5).
L’effetto anticoagulante della cardiaca è stato confermato in uno studio condotto su 105 partecipanti, nel quale gli estratti della pianta hanno dimostrato la capacità di ridurre i livelli di fibrinogeno e la viscosità del sangue (6).
Sulla base di tale effetto, la somministrazione concomitante di cardiaca e FANS o warfarin può incrementare il rischio emorragico associato a tali farmaci. Gli estratti della pianta dovrebbero essere utilizzati con particolare cautela nei pazienti sottoposti a terapia antiaggregante piastrinica o anticoagulante (5).
Bibliografia