News dal CSM/MCA e dall' FDA
A cura di
Gioacchino Calapai, Giovanni Polimeni, e Achille P. Caputi


RISCHIO DI INTERAZIONI CON L'IPERICO

Avvertenza dal FDA Public Health Advisory
10 febbraio 2000

RISCHIO DI INTERAZIONI FARMACOLOGICHE TRA L'ERBA DI SAN GIOVANNI (IPERICO) E L'INDINAVIR E ALTRI FARMACI

Caro Medico,

La Food and Drug Administration desidera informarti sui risultati di uno studio condotto dal National Institutes of Health (NIH), che ha dimostrato una significativa interazione tra l'Erba di San Giovanni (hypericum perforatum), un rimedio erboristico utilizzato come integratore dietetico, e l'Indinavir, un inibitore della proteasi usato nella terapia dell'infezione da HIV. In questo studio, la somministrazione concomitante dell'Erba di San Giovanni e dell'Indinavir ha ridotto sostanzialmente le concentrazioni plasmatiche dell'indinavir, probabilmente a seguito dell'induzione della via enzimatica del citocromo P450. Per ulteriori informazioni su questo studio si può far riferimento all'articolo pubblicato su Lancet del 12 febbraio 2000 (Piscitelli et al.).

RACCOMANDAZIONI:
Indinavir ed altri agenti antiretrovirali
Al momento sono disponibili dati farmacocinetici solo per quanto riguarda la somministrazione dell'indinavir con l'Erba di San Giovanni. Comunque, in base a questi risultati, è ipotizzabile che l'Erba di San Giovanni possa ridurre significativamente le concentrazioni plasmatiche di tutti gli inibitori delle proteasi (PIs) attualmente in commercio e probabilmente anche di altri farmaci (a vari gradi) similmente metabolizzati, compresi gli inibitori della trascrittasi inversa non-nucleosidici (NNRTIs). Di conseguenza, l'uso concomitante dell'Erba di San Giovanni con i PIs o i NNRTIs è da sconsigliare, in quanto potrebbe portare a concentrazioni sub-ottimali di farmaco antiretrovirale, con perdita della risposta virologica e sviluppo di resistenza o di resistenza crociata.
Dal momento che i prodotti erboristici sono ampiamente utilizzati negli Stati Uniti e sono disponibili in varie formulazioni, come ad esempio in combinazione con il tè, è importante che i medici interroghino i pazienti circa l'uso concomitante di prodotti contenenti Erba di San Giovanni (hypericum perforatum).
Inoltre, l'FDA, in collaborazione con le industrie farmaceutiche, si sta occupando di aggiornare il foglietto illustrativo dei farmaci antiretrovirali in modo da mettere in luce i rischi potenziali derivanti dall'interazione con l'Erba di San Giovanni.

ALTRI FARMACI:
Sulla base di questo studio e di segnalazioni presenti in letteratura medica, l'Erba di San Giovanni sembra essere induttore di una importante via metabolica, quella del citocromo P450. Dal momento che molte specialità medicinali come quelle usate nel trattamento di patologie cardiache, depressione, epilessia, taluni tipi di tumori o a scopi preventivi come i farmaci anti-rigetto o i contraccettivi orali sono metabolizzati attraverso questa via, gli operatori sanitari dovrebbero avvertire i pazienti su queste potenziali interazioni, in modo da evitare la riduzione degli effetti terapeutici dei farmaci metabolizzati dal citocromo P450.
Tutti gli operatori sanitari sono inoltre invitati a segnalare qualsiasi reazione avversa grave associata all'uso concomitante di una specialità medicinale contenente Erba di San Giovanni.

Murray M. Lumpkin, Deputy Center Director, Center for Drug Evaluation and Research
Susan Alpert, Director of Food Safety, Center for Food Safety and Applied Nutrition.

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