RIGETTO DA TRAPIANTO A SEGUITO DI INTERAZIONE TRA IPERICO E CICLOSPORINA. PRIMA SEGNALAZIONE
Sul numero di Lancet (355:548-9,
2000), Ruschitzka, Meier, Turina, Luscher e Noll dell'Ospedale Universitario
di Zurigo, nella lettera "Acute heart transplant rejection due to Saint
John's wort", segnalano il caso di un paziente di 61 anni che era stato
sottoposto a trapianto ortotopico di cuore, 11 mesi prima di essere ricoverato
per una biopsia endomiocardica elettiva.
Il paziente era stato trattato con 125 mg di ciclosporina due volte al giorno,
100 mg/die di azatioprina e 7.5 mg/die di corticosteroidi.
Il paziente aveva iniziato ad auto-medicarsi per una depressione con 300 mg
tre volte al giorno di iperico tre settimane prima di essere ricoverato. Subito
dopo il ricovero, fu osservata una riduzione delle concentrazioni plasmatiche
di ciclosporina. La biopsia endomiocardica rivelò un rigetto acuto del
trapianto, e fu sospeso l'iperico sospettando un'interazione del prodotto fitoterapico
con la ciclosporina.
Inizialmente fu aumentato il dosaggio della ciclosporina e del corticosteroide,
ma un'altra biopsia endomiocardica mostrò la persistenza del rigetto
acuto.
A questo punto, i ricercatori sostituirono l'azatioprina con 1 g di mofetil
micofenolato due volte al giorno e somministrarono per via endovenosa anche
1250 mg/die di globulina antitimocita. Tale regime terapeutico portò
alla risoluzione dell'episodio di rigetto, senza che si verificassero ulteriori
episodi.