Andrea Chiaro1, Domenica Altavilla2, Giovanni Polimeni2, Letteria Minutoli2.
1Dipartimento di Scienze Pediatriche, Mediche e Chirurgiche, Università di Messina
2Dipartimento Clinico e Sperimentale di Medicina e Farmacologia, Università di Messina
Sulla rivista Pediatrics è stato pubblicato un articolo di Bourgeois FT e coll. sugli eventi avversi da farmaci (ADE) in età pediatrica (1). In questo studio i dati sono stati ottenuti dal National Center for Health Statistics, che raccoglie informazioni sulle visite dei pazienti presso gli ambulatori ed i pronto soccorsi degli Stati Uniti. Dal 1995 al 2005, sono stati analizzati i dati riguardanti i bambini (0 -18 anni) che hanno necessitato di cure mediche per un ADE.
Durante il periodo dello studio (11 anni) il numero medio annuo di visite correlate ad un ADE è stato di 585.922, di cui il 78% si è verificato negli ambulatori ed il 12% in pronto soccorso.
La più alta percentuale di visite (43,2%) è stata riscontrata nei bambini d’età compresa tra 0 e 4 anni, seguita dal 22,6% nei soggetti dai 15 ai 18 anni. Le più comuni manifestazioni di un ADE erano rappresentate da reazioni cutanee (45,4%), seguite dai sintomi gastrointestinali (16,5%). Tutte le altre categorie di sintomi erano presenti in <5% dei casi.
La distribuzione dei sintomi più comuni era simile nelle tre fasce d’età (0-4, 5-11, 12-18) (Fig.1A). Dall’analisi dei dati è emerso che le classi di farmaci più frequentemente implicate in un ADE erano rappresentate dagli agenti antimicrobici (27,5%), dagli agenti del sistema nervoso centrale (6,5%) e dagli ormoni (6,1%).
Per quanto riguarda la differenza di distribuzione tra le varie fasce d’età,
Dallo studio è emerso inoltre che tra i casi di ADE segnalati negli ambulatori, il 2,2% è stato trattato con un antidoto (naloxone) o farmaci specifici (difenidramina) e lo 0,7% dei pazienti è stato ricoverato in ospedale. Nei pronto soccorsi, il 46,3% dei pazienti ha necessitato di un trattamento farmacologico e la percentuale di ricoveri è stata del 5%.
Gli autori hanno definito gli ADE come eventi dannosi che si verificano durante l'uso terapeutico di un farmaco, compresi gli eventi avversi (reazioni allergiche o nausea), overdose accidentale (errori di dosaggio o elevati livelli di farmaco associato con uso corretto di un farmaco) e gli eventi secondari (traumi dovuti a vertigini indotte dal farmaco). Questo differisce dalle definizioni utilizzate da altri studi che hanno incluso anche i casi di overdose derivanti dall’assunzione di farmaci errati, come ad esempio il caso di un bambino che trova e ingerisce un farmaco (2,3).
Bourgeois e coll. hanno esaminato gli ADE verificatisi durante le visite ambulatoriali, dimostrando che un gran numero di eventi avversi nei bambini di età compresa tra 0 e 4 anni era di natura allergica: reazioni cutanee, edema o gonfiore o reazioni allergiche non specificate. Analogamente, altri autori hanno dimostrato alte percentuali (72%) di reazioni allergiche nei bambini (0-4 anni), come espressione di un ADE (2).
Probabilmente, l’alta frequenza di eventi avversi nei bambini più piccoli, è correlata alla prima esposizione ad un farmaco. Ciò sottolinea l'importanza di fornire adeguate informazioni ai parenti dei pazienti, da parte dei medici prescrittori, per prevenire tali reazioni avverse. Altri potenziali fattori che hanno contribuito al notevole numero di ADE in questo gruppo di età, sono stati gli errori terapeutici, poiché i bambini ricevendo spesso farmaci disponibili in molteplici formulazioni e concentrazioni sono più soggetti ad errori di dosaggio (4). Inoltre, è stato evidenziato, nei bambini dai 12 ai 18 anni, un aumento del numero di ADE causato dall’uso di farmaci che agiscono sul sistema nervoso centrale, di ormoni e di sostituti sintetici. Tale aumento è stato correlato all’eccessiva prescrizione di terapie farmacologiche per il trattamento della depressione e di altri disordini psichici e comportamentali, tipici del periodo adolescenziale, o alla prescrizione di farmaci contraccettivi per la dismenorrea e per problemi dermatologici alle ragazze adolescenti (5-7).
Conclusioni
Gli ADE rappresentano una frequente complicanza della terapia farmacologica nei bambini che accedono agli ambulatori ed ai pronto soccorsi con un notevole costo per il sistema sanitario. I farmaci coinvolti negli eventi avversi sono diversi nelle tre fasce d'età analizzate nello studio, suggerendo che è necessario un approccio specifico per età, così da poter monitorare e prevenire tali eventi.
Bibliografia