IL RUOLO
DI UN SITO INTERNET NELL'EDUCAZIONE MEDICA CONTINUA IN FARMACOVIGILANZA
*G. Polimeni, **S. Roncoroni, *A. Russo, *C. Cupani, **M. Iacobelli, *A.P. Caputi
*Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale e Farmacologia, Sezione di
Farmacologia, Università di Messina
**Direzione Medica Crinos S.p.A., Villa Guardia (CO)
In Italia la "cultura"
della farmacovigilanza ha sempre trovato difficoltà a svilupparsi ed
è sempre stata considerata un obbligo o un controllo burocratico piuttosto
che una disciplina della ricerca medica e farmacologica.
Negli ultimi anni la normativa europea ha cercato di "armonizzare"
le procedure di segnalazione delle reazioni avverse da farmaci con leggi condivise
dai diversi Stati Membri e, seppur ancora con diversi limiti, ha definito ruoli
e modalità operative ed ha ribadito che la segnalazione spontanea continua
ad essere il nucleo centrale di qualsiasi sistema di farmacovigilanza.
Malgrado ciò, in Italia il fenomeno della "sottosegnalazione"
delle reazioni avverse da farmaci è rimasto pressochè invariato
ed il numero delle segnalazioni è decisamente inferiore rispetto a quanto
si osserva in altre Nazioni. Un altro fattore negativo è rappresentato
dall'elevata variabilità dei tassi di segnalazione da una regione all'altra
che pone delle difficoltà di confronto tra dati provenienti da regioni
diverse e riduce ulteriormente la capacità del sistema nazionale di farmacovigilanza
di generare segnali attendibili(1,2).
Le cause della sottosegnalazione delle ADR possono essere molteplici.
Classica è divenuta ormai la definizione dei "sette peccati mortali"
del medico in tema di farmacovigilanza identificati già nel 1986 da William
Inman(3), il fondatore del sistema inglese di segnalazione
spontanea, come motivazioni personali del medico implicate nella decisione di
non segnalare una ADR(Tab.1).
Sono poi state individuate, soprattutto in Italia, delle carenze di tipo operativo
che possono contribuire alla sottosegnalazione, quali: le caratteristiche e
le difficoltà di interpretazione della scheda di segnalazione, la difficoltà
di reperire tali schede, la poca conoscenza della normativa e delle procedure
per la segnalazione, la mancanza di tempo, ecc.(2).
Ma nel nostro Paese le
cause più gravi ed importanti della sottosegnalazione sono soprattutto
carenze "culturali".
Infatti, anche se da più parti viene ribadito il ruolo fondamentale del
medico e del farmacista nell'avviare il percorso della farmacovigilanza, ossia:
il riconoscimento dell'evento, la correlazione con il farmaco, la segnalazione,
ecc., tuttavia il curriculum formativo universitario, sia del medico che del
farmacista non prevede tra le materie di insegnamento la trattazione dei principi
e delle problematiche connesse alla farmacovigilanza(2).
Il principio sul quale dovrebbe basarsi tale insegnamento è quello del
riconoscimento della patologia iatrogena, che, come tutte le altre patologie,
richiede una diagnosi clinica differenziale e quindi un approccio fisio-patologico
e clinico. Tale approccio richiede un coinvolgimento didattico non solo del
farmacologo, il cui compito è quello di illustrare i farmaci e i meccanismi
che possono provocare reazioni avverse, ma anche del clinico medico, il cui
compito è quello di richiamare l'attenzione sulla patologia iatrogena
e sui criteri e la metodologia per diagnosticarla(4).
Considerazioni analoghe valgono anche per la formazione post-laurea e le scuole
di specializzazione dove gli aspetti culturali dovrebbero essere integrati con
gli aspetti operativi(3,4).
Il settore della farmacovigilanza è, inoltre, quello in cui l'aggiornamento
permanente è di fondamentale importanza, in quanto strettamente correlato
alla farmacologia e alle informazioni sui farmaci in commercio, che sono in
costante evoluzione. Non sempre gli operatori sanitari hanno a disposizione
degli adeguati mezzi di informazione e di confronto che permettano una corretta
valutazione del rapporto rischio/beneficio rendendo più attenta la prescrizione
e che permettano il riconoscimento di una reazione avversa farmaco-indotta e
la conseguente segnalazione.
Sicuramente l'accesso ad un servizio indipendente di informazioni sui farmaci
e sui rischi connessi al loro utilizzo, la possibilità di interagire
con colleghi od esperti in farmacologia clinica permette di accrescere l'attenzione
e la sensibilità del medico e del farmacista di fronte ai problemi di
farmacovigilanza e più in generale dell'uso razionale dei farmaci e può
contribuire a sviluppare un settore che in Italia, nonostante l'elevato consumo
di farmaci, non ha ancora ricevuto la dovuta attenzione(1,4).
Sulla base di queste considerazioni è stato realizzato il sito internet
www.farmacovigilanza.org che si propone come un mezzo di educazione e aggiornamento
continuo in farmacovigilanza per medici, farmacisti e altri operatori sanitari(Fig.1).
Internet costituisce uno strumento di informazione e di divulgazione che ha
dimostrato, negli ultimi anni, delle eccezionali potenzialità in ambito
medico-scientifico. L'accesso al World Wide Web consente di eliminare barriere
di spazio e di tempo; ricercatori e medici possono accedere alle stesse informazioni
dovunque si trovino, al pari di colleghi operanti in Centri di Ricerca od Ospedali.
La multimedialità e le capacità interattive del World Wide Web,
che offre strumenti quali collegamenti ipertestuali, immagini, video, lo rendono
particolarmente utile e veloce nella ricerca e nella consultazione di testi
e informazioni biomediche.
Inoltre, le informazioni disponibili in Internet possono essere costantemente
riviste ed aggiornate e gli utenti hanno la possibilità di porre quesiti
e commenti agli argomenti riportati.
Questi strumenti si stanno rivelando sempre più utili e diffusi nei settori
della farmacovigilanza e della farmacoutilizzazione; infatti Internet costituisce
un importante strumento per raccogliere informazioni sui farmaci e le reazioni
avverse conseguenti al loro utilizzo, in quanto le notizie possono essere date
e ottenute in tempo reale(5,6,7).
Il sito www.farmacovigilanza.org
è promosso dalla "fondazione gianfranco ferro", una fondazione
no-profit che si propone di promuovere la ricerca e l'informazione sul corretto
uso dei medicinali e sulla sorveglianza di eventi avversi conseguenti all'impiego
dei farmaci, ed è riconosciuto dalla Sezione di Farmacologia Clinica
della Società Italiana di Farmacologia (SIF).
Il sito si propone di divulgare fra il personale sanitario i principi generali,
le tematiche più attuali e le normative vigenti in tema di farmacovigilanza(8).
Fra i contenuti vi sono numerosi lavori originali redatti dai principali esperti
di farmacologia e farmacovigilanza operanti nelle strutture universitarie ed
ospedaliere italiane. Questi lavori, insieme a traduzioni di autorevoli pubblicazioni
scientifiche costituiscono un vero e proprio "corso" di educazione
in farmacovigilanza.
Oltre alle sezioni da sempre presenti, nell'ultimo anno il sito si è
arricchito di nuove importanti parti, quali:
"Pediatria" nella quale sono proposti al medico pediatra approfondimenti
su specifici temi coinvolgenti aspetti diversi della farmacovigilanza e selezioni
delle segnalazioni e delle iniziative di farmacovigilanza provenienti da banche
dati e reti nazionali ed internazionali. Nella sezione è inoltre presente
un "forum di discussione" per un dialogo interattivo con gli utenti.
"Fitovigilanza": nella quale vengono trattati argomenti relativi alle
reazioni avverse da erbe medicinali.
"Focus": in questa sezione vengono pubblicati i numeri del bollettino
trimestrale FOCUS, un bollettino rivolto a medici e altri operatori sanitari
che operano nel campo della sicurezza dei farmaci. Il bollettino, che tratta
temi di attualità in particolare sulle reazioni avverse da farmaci, è
curato da: Assessorato alla Sanità Regione Veneto, Provincia Autonoma
di Trento, Servizio di Farmacologia Medica WHO Reference Centre, Università
. Verona, Società Italiana di Farmacia Ospedaliera Sezione Veneto.
"Patologie Iatrogene": dove sono riportate le principali patologie
farmaco indotte e l'elenco dei farmaci responsabili.
Il sito viene aggiornato quindicinalmente e una newsletter relativa ai nuovi
argomenti inseriti viene inviata: a tutti gli utenti registrati alla sezione
riservata (1.353 al 30/04/01), a tutti gli utenti che si sono iscritti alla
mailing-list del sito inserendo il proprio indirizzo di posta elettronica nello
spazio dedicato (1.087), ai responsabili dei Servizi di Farmacovigilanza di
ASL, Ospedali, Policlinici, I.R.C.C.S., Industrie Farmaceutiche che hanno inserito
i loro dati sul sito(243).
L' analisi del "traffico" dell'utenza del sito dimostra il crescente
interesse per questa iniziativa.
Il sito ha registrato, dall' 1/06/2000 al 30/04/2001, 86.779 accessi (user session)
con una media mensile in continua crescita, pari a 10.894 accessi/mese nel trimestre
febbraio-aprile 2001. (Tab.2 , Fig.2).
La tabella 3 riporta il numero di contatti o hits (singole
pagine visitate) rilevati mensilmente.
Il sito è indicizzato dai principali motori di ricerca, come si può vedere dalla tabella 4 e questo è di estrema importanza dal momento che se da un lato è alta la percentuale di navigatori di Internet che utilizzano i motori di ricerca per effettuare ricerche per parole chiave, d'altro lato i motori riescono ad indicizzare solo una bassa percentuale delle pagine web pubblicate(9).
|
Tabella
4. Motori di ricerca che maggiormente hanno indirizzato al sito nel trimestre
febbraio/aprile 2001
|
||
| Motori di ricerca |
Riferimenti
|
%
|
| virgilio.it |
3004
|
37,49
|
| yahoo.com |
1693
|
21,13
|
| google.com |
1476
|
18,32
|
| altavista.com |
1027
|
12,82
|
| lycos.it |
364
|
4,54
|
| excite.it |
175
|
2,18
|
| supereva.it |
174
|
2,17
|
| netscape.com |
45
|
0,56
|
| jumpy.it |
43
|
0,54
|
| hotbot.com |
12
|
0,15
|
Figura
2: analisi del traffico

La tipologia degli utenti
del sito è estrapolabile dai dati relativi agli utenti registrati all'area
riservata, suddivisi in base alla professione (Fig.3).
Si può notare l'ampio utilizzo da parte dei medici di medicina generale
(14.8%) e dei farmacisti, sia privati (14.6%) che ospedalieri (7.6%) e anche
da parte del personale dell' Industria Farmaceutica (11.2%).
Figura
3: utenti registrati all'area riservata (n = 1353)
La tabella 5 riporta le pagine del sito maggiormente visitate dagli utenti nel trimestre febbraio/aprile 2001; si può notare l'alta percentuale degli accessi alla sezione La farmacovigilanza ossia ai "corsi" di educazione e informazione permanente in farmacovigilanza. Anche la sezione Fitovigilanza ha registrato un alto numero di accessi, seguita dalle sezioni Area Servizi (con registrazione), Patologie Iatrogene, Nuovi Farmaci, Link, ecc.
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Tabella
5. La Tabella riporta le sezioni del sito maggiormente visitate nel trimestre
febbraio/aprile 2001
|
||
| Sezioni visitate maggiormente |
Totale
(Hits)
|
%
|
| La farmacovigilanza |
52.258
|
26,99%
|
| Fitovigilanza |
21.013
|
10,85%
|
| Aree servizi |
15.569
|
8,04%
|
| Patologie iatrogene |
10.611
|
5,48%
|
| Nuovi farmaci |
9.308
|
4,81%
|
| Links |
6.070
|
3,13%
|
| Pediatria |
2.366
|
1,22%
|
| Focus |
2.019
|
1,04%
|
| PSADE |
1.993
|
1,03%
|
| Legislazione |
1.717
|
0,89%
|
| Totale hits per il periodo (20 directories) |
193.639
|
n/a
|
Per quanto riguarda le
singole "lezioni", la tabella 6 riporta l'elenco
delle lezioni maggiormente consultate dagli utenti nel trimestre febbraio/aprile
2001. Si può notare che, oltre all'interesse verso argomenti generali
di farmacovigilanza, vi è stato un forte interesse sull'argomento delle
interazioni fra farmaci e sulle reazioni avverse di particolari classi di farmaci.
I dati sopra illustrati evidenziano come www.farmacovigilanza.org
soddisfi pienamente gli obiettivi che si sono proposti i curatori del sito stesso,
ossia costituire un utile strumento di aggiornamento e formazione sui farmaci
e la farmacovigilanza, garantendo quei criteri di qualità dell'informazione
medico-scientifica in Internet che le organizzazioni scientifiche più
autorevoli hanno evidenziato: primi fra tutti la qualità, l'accuratezza
e l'autorevolezza delle fonti dei contenuti proposti(10,11).
|
Sezione
Farmacovigilanza |
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| N. | TITOLO | Autori |
Data
pubblicazione sul sito
|
| 1 | Citocromo P450 e interazioni tra farmaci | G. Facciolà, M.G. Scordo |
13.01.2000
|
| 2 | La farmacovigilanza | A.P. Caputi |
17.09.1999
|
| 3 | Centri di farmacovigilanza: le linee guida dell’OMS per crearli e farli funzionare | Traduzione integrale a cura di M.M. Servello |
28.02.2001
|
| 4 | Sildenafil (Viagra) e reazioni avverse cardiovascolari | A.P. Caputi e V. Arcoraci |
30.09.2000
|
| 5 | Effetti collaterali dei nuovi farmaci antiepilettici | G. Ferreri, D. Di Paola, A. Siniscalchi, G. De Sarro |
30.06.2000
|
| 6 | L’ABC dei problemi farmaco-correlati | R.H.B. Meyboom, M. Lindquist, A.C.G. Egberts |
30.11.2000
|
| 7 | La segnalazione in farmacovigilanza e la sua valutazione | A.P. Caputi |
30.09.2000
|
| 8 | Interazioni farmacologiche dei macrolidi | A. De Sarro, G. Calvo |
31.10.2000
|
| 9 | Effetti avversi dei farmaci antiemetici | C. Blandizzi, M. Del Tacca |
30.05.2000
|
| 10 | Effetti oculari avversi da farmaci | M.T. Dorigo |
30.05.2000
|
| 11 | Diarrea da farmaci | A.P. Caputi, C. Cupani |
28.02.2001
|
| 12 | Alterazioni ungueali indotte da farmaci | B.M. Piraccini, A. Tosti |
31.10.2000
|
| 13 | Prolungamento dell’intervallo QT dell’elettrocardiogramma e rischio di aritmie ventricolari associato all’uso di farmaci non antiaritmici | E. Poluzzi, F. De Ponti, N. Montanaro |
30.11.2000
|
| 14 | Variabilità farmacocinetica come causa di reazioni avverse | E. Spina |
08.10.1999
|
| 15 | Perché i medici italiani non segnalano le sospette reazioni avverse da farmaci? | M. Cosentino, O. Leoni, G. Frigo |
22.11.1999
|
Bibliografia: